FELICI.
Da circa un anno Ulmino si occupa del canile di Rieti, dove esiste un numero altissimo di potenziali ospiti per il Rifugio,
ma dove fino a pochi mesi fa la situazione era di vera emergenza e non si riusciva a scegliere serenamente i futuri ospiti…
Ciò che ha creato un profondo legame fra noi e questi cani è la consapevolezza che qui ci sono ancora tanti nonni che non riusciremo mai a portare a casa.Per questo abbiamo deciso di dedicare loro un apposito spazio: per farveli conoscere, per farvi innamorare di loro come è successo a noi, per farveli portare via da qui.
UN PASSO INDIETRO…
IL PASSATO LASCIA SEGNI INDELEBILI SUI CORPI E NELLE MENTI DI CHI È SOPRAVVISSUTO...
Il canile di Rieti (L’UNICO CANILE DI TUTTA LA PROVINCIA), di proprietà privata, è nato circa 15 anni fa. E’ nato e cresciuto. Si sono moltiplicate senza una logica apparente le lamiere, le lastre di eternit, le reti, le tavole, le pedane, i pannelli, le porte, le finestre, le verande, la plastica, il cemento, i pezzi di roulottes e di prefabbricati... e insieme a loro si sono moltiplicati i cani.
Si sono moltiplicati e lentamente sono marciti... tutti insieme. Quindici anni sono la vita di un cane. La vita di cui a nessuno importa: il problema era risolto! C’era un buco nero che li accoglieva tutti e puliva la faccia di una provincia per bene. Non serviva sapere dove si trovava o come arrivarci: nessuno avrebbe mai più visto o sentito parlare di queste anime vaganti e fastidiose.
Cercare oggi le responsabilità o i motivi dell’esistenza di quel posto è davvero impossibile: ci si perde in meandri in cui si mischiano sicuramente potere, indifferenza, ignoranza, soldi, follia e chissà che altro... cose più grandi di noi e di cui non riusciremo mai a venire a capo.
Per saperne di più sul passato e sul presente del canile di Rieti
http://www.ulmino.it/progetti/index.php
OGGI QUESTO INFERNO NON ESISTE PIU’... (Aggiornamento: esiste ancora, purtroppo!!!)
Ma sono rimaste le anime che ci hanno vissuto per anni lunghissimi.
I sopravvissuti, sebbene ora vivano finalmente in condizioni dignitose, meritano di uscire se non altro per il solo fatto di aver resistito, di aver dimostrato quanto sono aggrappati alla vita e alla speranza di conoscere prima o poi ciò che c’è dall’altra parte della rete.
E’ a loro che Ulmino ha dedicato quest’ultimo anno, portandone molti al Rifugio, portandone altri in adozione, curando e soccorrendo chi non poteva portare via, lavorando perché il passato scomparisse per sempre nel più breve tempo possibile.
Queste pagine sono dedicate a chi è ancora lì, aspettando la sua occasione di conoscere LA VITA prima che sia troppo tardi.
Ci sono ancora 500 cani che aspettano: ADOTTATELI.
Non sono giovani, qualcuno può dire che non sono neanche belli, ma sono stanchi di non poter donare il loro cuore a qualcuno che voglia amarli davvero.
AVVISO IMPORTANTE!!!
Nei loro appelli non troverete mai un’affermazione del tipo “compatibili con i gatti e con altri animali” se non avremo prima verificato noi stessi questa compatibilità, il che può avvenire unicamente portandoli fuori da lì.
Così come nei loro appelli non troverete mai scritto che sono cani “adatti ai bambini”: ammesso che abbiano mai visto un bambino, questo è successo molti e molti anni fa. Il rapporto tra un bambino e un cane è qualcosa di magico e spontaneo che si costruisce giorno per giorno, in un ambiente “normale” che non può essere la gabbia di un canile, con l’apporto di genitori responsabili e pienamente coscienti di cosa significhi accogliere un animale nella propria famiglia.
Ciò che possiamo valutare stando a contatto con loro è il modo di relazionare con l’umano, il modo di reagire di fronte a determinati comportamenti quali possono essere quelli di un bambino: tirargli la coda, fare un movimento brusco, avvicinare il volto al suo, abbracciarlo con forza…
Queste sono le uniche informazioni che possiamo darvi per aiutarvi nella scelta. Questo è ciò che dovrebbe fare ogni persona che affida un cane, questo è ciò che deve aspettarsi ogni persona che adotta un cane.
In ogni appello leggerete pochissime informazioni, quelle essenziali, ma potrete richiedercene altre in qualunque momento: ciò che vi diremo sarà unicamente ciò che sappiamo su quel cane, niente di più.
Non fatevi frenare dalla nostra sincerità: lo facciamo per voi, per non illudervi o ingannarvi con false promesse.
E lo facciamo anche per noi: la sincerità è l’unica arma che abbiamo per non creare insoddisfazione o peggio, infelicità.
E’ interesse nostro, prima che vostro, non correre il rischio di dover riportare indietro un cane: ovviamente non lo riporteremmo mai in canile e non possiamo permetterci di affollare il Rifugio per “piccoli errori” di descrizione…
Le uniche garanzie che possiamo fornirvi sono queste: la prima è che viviamo INSIEME ai cani tutti i giorni da anni (il che fa presupporre che almeno abbiamo imparato dove hanno la coda…) e la seconda è che finora nessuno dei cani che abbiamo affidato ci è mai stato restituito (il che è una gran bella soddisfazione!!!).
PER FINIRE…
Nei loro appelli non troverete storie strappalacrime e inventate: nessuno può conoscere la storia di un cane rinchiuso in canile come minimo da cinque anni... La loro storia è fatta solo di giorni tutti uguali, senza luce, senza spazio, senza prati, senza carezze.
Noi possiamo raccontarvi la storia di Memory, che porta ancora addosso le piaghe dell’incendio avvenuto in canile nel ’94... è una storia nata il 6 giugno 2004, la storia di un cane anziano e segnato dal passato, che oggi corre gioioso e gioca con gli altri in mezzo ai prati... Oppure la storia di Bernie iniziata il 1° marzo 2005, dopo aver passato undici anni immobile davanti a una rete e che ora è fatta di lunghissime e interminabili camminate alla scoperta di qualunque cosa... Noi possiamo raccontarvi la breve storia di qualche decina di loro...
Ma VOI potete cominciare a scrivere le 500 storie di quelli ancora rinchiusi in canile, portandoli a casa e scoprendo le emozioni che solo loro sanno regalare.